• In tanti provano a investire in Borsa negli anni della crisi

    Posted on novembre 29, 2013 by in Senza categoria

    Come “giocare” in borsa, senza incorrere in spiacevoli inconvenienti.

    Grazie alla crisi che sta investendo un po’ tutta l’Europa, ma in particolar modo la nostra “Bella Italia”, col trascorrere degli anni, scopriamo sempre più, una moltitudine di persone, che si avvicina a questa forma, se così possiamo dire, d’investimento.

    In questo particolare periodo, che come detto in precedenza, sta attraversando tutto il settore economico, chiunque cerca un modo o una maniera diversa per arrotondare lo stipendio, al fine di ottenere un vero e cospicuo introito straordinario che possa garantire quel minimo di sicurezza in più, che oggi sembra sempre più assottigliandosi.

    Secondo fonti accreditate che periodicamente svolgono vere e proprie ricerche statistiche nel settore, il “giocare” in borsa, sembra e appare la soluzione migliore scelta da tanti, che come accennato in precedenza, mirano a crearsi una fonte di reddito alternativo in maniera apparentemente semplice e alla portata di tutti.

    A primo impatto, chiunque si avvicini al mondo azionistico, può avere l’impressione (sbagliatissima), di entrare in un casinò, sedersi al famigerato tavolo verde e giocare d’azzardo una partita di poker, o alla roulette, e sperare nella buona sorte.

    La cosa non è così semplice, infatti, se osservando i vari grafici altalenanti dei titoli, crediamo che il loro andamento discontinuo, sia voluto solamente da voci di corridoio o da addetti nel settore che circolano attorno a questo mondo, ci sbagliamo di grosso.

    Ragionando a mente fredda e serena, infatti, non potremo mai pensare neanche minimamente che gli agenti operanti in borsa, siano soltanto persone amanti del gioco d’azzardo.

    Studiando attentamente i grafici, ci accorgeremo che le variazioni di un determinato titolo azionario, non è basato su movimento a caso, ma che è causato da una serie di circostanze che potremo prevedere in anticipo, quindi da poter sfruttare al meglio e ottenere un eventuale guadagno maggiore.

    Dopo questa breve introduzione, passiamo ora a esaminare come entrare e investire in borsa.

    Per investire in borsa, non bisogna avere titoli di studio universitari, ma dovremo adeguatamente documentarci del particolare settore se non vogliamo correre il rischio di affidarci in mani poco sicure, e trovarci nel giro di un’ora senza più un cent. sul conto.

    Su internet possiamo trovare varie metodologie che ci permetteranno di avere un’infarinatura generale sull’argomento, ma questo è solamente il primo passo, infatti, se abbiamo intenzione seriamente di intraprendere questa via, o come detto in precedenza, per far lievitare i nostri introiti, o per farla diventare una vera fonte di guadagno, dovremo seguire dei corsi appositi e tenuti da professionisti del settore.

    Tutto ciò che troviamo sul web, ci potrà servire unicamente al solo scopo di avvicinarci in modo superficiale al significato di alcune voci tecniche, ma se vogliamo trovare la tecnica giusta che ci permetta di guadagnare giocando in borsa, dovremo necessariamente acquistare particolari testi, trattati professionalmente da persone esperte del settore.

    Una volta acquisiti questi concetti basilari, saremo pronti per addentrarci in questo mondo, ma in punta di piedi e con circoscrizione.

    Il capitale che dovremo investire potrà essere poco o addirittura zero, infatti, molti istituti di credito, permettono ai” principianti”, che vogliono avvicinarsi a questo mondo, di investire virtualmente.

    Questo permetterà di acquisire esperienze, da mettere poi in pratica nel momento in cui dovremo investire con moneta reale.

    Ora per iniziare a investire realmente, avremo bisogno di un capitale oscillante tra i cinque ai diecimila euro.

    In conclusione, per chi vuole avvicinarsi a questo mondo, la soluzione migliore è quella di non investire in borsa soltanto su un determinato titolo e settore, ma diversificare gli acquisti, questo ci potrà permettere di ottenere un rientro di capitale, nel malaugurato caso un determinato titolo dovesse andare in caduta libera.